“I GORDIANI”, LO SPETTACOLO CHE DONA NUOVA VITA ALL’OMONIMO PARCO

Il parco di Villa Gordiani riscopre i fatti di un’epoca passata, quella romana, a cavallo tra il II e III secolo dopo Cristo.

I resti della vasta villa patrizia, tradizionalmente identificata con quella della famiglia imperiale dei Gordiani illuminata dal sole di giugno che tramonta e dai riflettori puntati sullo spettacolo dei Gordiani.

Non ci troviamo al centro di Roma, ma in periferia, presso il III miglio della Via Prenestina.

La scuola Di Vittorio-Lattanzio è stata promotrice di questo progetto.

Tutto incominciò a ottobre 2017 quando si decise di voler continuare il progetto del laboratorio teatrale a scuola che pur non avendo riscosso tanto successo portò in scena uno spettacolo a fine anno.

Le professoresse Loredana Gnagnarella e Mary Isabel Papee, responsabili del progetto, entrarono in contatto con l’associazione culturale ADES segnando il punto di partenza di un bellissimo percorso diretto dalla regista Daniela Eritrei. Lezione dopo lezione si tesseva un vero e proprio legame tra gli studenti che con passione si calavano nei panni di antichi personaggi romani.

Il copione? Inscenare le vicende della famiglia dei Gordiani che hanno dato a Roma tre sovrani: Gordiani I, Gordiani II. Gordiani III.

Era il periodo dell’anarchia militare, vennero eletti imperatori, comandanti militari dalla lunga esperienza maturata sui campi di battaglia, amati dalle loro truppe e che, per questo, ricevettero il potere assoluto dal proprio esercito. Furono le legioni o la potente guardia pretoriana, in definitiva, a decidere quando dare (in cambio di gratificazioni e privilegi) e quando togliere il potere imperiale ai loro rappresentanti, spesso eliminati dopo pochi (se non pochi mesi) di esercizio del potere.

Gli eserciti combattevano le invasioni barbariche. Le tasse aumentavano e i senatori guardavano con avarizia i propri averi. I gordiani vivevano nel lusso di Roma, sposa bellissima e matrigna allo stesso tempo.

Il nemico? Massimino il Trace, il primo barbaro a raggiungere la porpora imperiale, grazie al solo consenso delle legioni, essendo nato senza la cittadinanza romana e senza essere neppure senatore. Fu anche il primo imperatore a non aver mai messo piede a Roma, in quanto trascorse i suoi tre anni di regno impegnato in vittoriose campagne militari.

La prima dello spettacolo andò in scena il 7 giugno 2018.

Gli spettatori furono parte integrante della scena, infatti i giovani attori camminavano tra la folla.

Bravissime le ballerine che deliziarono il pubblico con le loro movenze.

A distanza di un anno andrà in scena, il 7 giugno 2019, il continuo della storia con l’introduzione di nuovi personaggi.

Il tutto con il patrocinio del municipio V e della sovraintendenza ai beni culturali.

Lo spettacolo sarà reso ancora più bello dalla presenza dii veri centurioni romani e materiali di scena a disposizione dall’associazione culturale Romars.

La rievocazione storica riveste il ruolo chiave per dare la giusta enfasi allo spettacolo e per onorare il grande patrimonio  archeologico che possiede il nostro territorio e che spesso viene dimenticato.

Preside dell’ITC Di Vittorio-Lattanzio.

 

Consigliere Mario Meuti e assessore al bilancio Sandro Emiliani.

 

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