ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE I.T.C DI VITTORIO - I.T.I. LATTANZIO

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Noi.... al Festival Internazionale del giornalismo #ijf18

CAMBIA IL MODO IN CUI VEDI LE COSE

La cosa bella della scrittura e dell’arte oratoria è che può convincere la gente che un pezzo di carta abbia un valore: ancora oggi è possibile. Gli intellettuali fanno paura anche a un tiranno. E' importante educare la gente ad informarsi e a ricercare le fonti.

 

Momenti di un’Alternanza Scuola Lavoro che non si svolgono solo a scuola ma anche fuori. Per chi ha intrapreso un percorso improntato a un’esperienza lavorativa giornalistica, nulla di meglio del Festival Internazionale del Giornalismo (#iJf18)

Abbiamo assistito a 3 conferenze che hanno trattato temi importanti, che sentiamo tutti i giorni attraverso i vari mass media e che solitamente ci passano inosservati in quanto non rientrano nei nostri interessi. ONG, fake news e vaccini: i telegiornali ne nominano almeno uno durante ogni la diretta. Ma quello che sentivamo dire ... ci ha mai fatto riflettere? No, perché l’obiettivo non è far riflettere bensì quello di raccontare un fatto avvenuto in maniera oggettiva: “Scandalo sessuale Oxfam, ONG come i taxi del mare

Noi non siamo stati altro che dei contenitori in cui versare dei contenuti di cronaca insipidi e che magari tendono ad indirizzarci verso uno schieramento politico piuttosto che un altro. Tutto questo fino al 12 aprile, la nostra giornata del festival di Perugia perchè da quell’esperienza abbiamo acquisito dei contenuti e delle competenze. Quello che abbiamo aggiunto al nostro bagaglio culturale è la ricerca< minuziosa delle informazioni, la “curiositas” di Ulisse e come diceva Dante: “fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”.

La nostra esperienza incomincia con il viaggio in pullman per raggiungere Perugia che è durato circa due ore e mezza. Nel capoluogo umbro il clima non era dei migliori, con un cielo grigio e cupo che minacciava pioggia. Arrivati all’hotel Brufani, ci siamo trovati di fronte una schiera di persone di ogni nazionalità. Nell’aria si sentiva parlare inglese, tedesco e numerose altre lingue. L’ambiente era così lussuoso e luccicante, ogni sguardo ne incrociava un altro che raccontava in un battibaleno ciò che in quel momento provava e voleva trasmettere: ansia, paura ed emozione. Raggiunta una stanza per prendere i badge di riconoscimento abbiamo buttato l’occhio, e non solo, sulle ceste di cioccolato offerto per deliziare gli ospiti; ottima idea!

Una volta terminato il momento degustativo ci siamo diretti verso il Teatro della Sapienza. In una sala di modeste dimensioni, spiccavano il grande lampadario di cristallo le decorazioni barocche. Qui si è tenuto il primo congresso che si sarebbe protratto per tutto il resto della mattina: “ Reputazione, comunicazione e fiducia. La società civile tra informazione e fake news< Erano presenti degli esponenti di Action Aid e Medici Senza Frontiere. Hanno discusso in merito alle varie voci che giravano intorno a queste Organizzazioni ONG. Hanno smentito e sepolto tutte le polemiche e false notizie che avevano lo scopo di screditarle agli occhi della popolazione (sintesi degli interventi).

Finito il primo congresso si è fatta ora di pranzo. E' ora di mangiare e visitare il centro storico. Perugia è un confetto, ricca di storia, case mattonate e adornate da meravigliose piante e fiori, vicoli bui con le pareti ricoperte da rampicanti, archi, colonne, palazzine antiche, la piazza medievale, la fontana che zampilla e una brezza piacevole. Peccato che ad un certo punto il meteo ha deciso di “inumidire” la situazione e buttare giù qualche goccia d’acqua. Finito il tempo libero, ci dividiamo in due gruppi che hanno seguito due conferenze diverse:

la prima chiamata "Fake news: non bertele tutte"!al Palazzo Graziani e la seconda chiamata "Perché la scienza non si comunica a suon di schiaffi". Anche qui due temi rilevanti: l’importanza di stare attenti alle notizie dal web e la necessità di vaccinarsi. Entrambi i congressi hanno analizzato il comportamento della massa, spiegando il fenomeno delle fake news e la loro rapidità nel diffondersi.

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